Servizi settore psico medico pedagogico
Terapia per Dsa
terapia dsa

Nel corso di anni si è parlato molto di DSA e, da un punto di vista diagnostico, grazie agli studi effettuati, il nostro paese può definirsi all’avanguardia. Poco invece si descrive rispetto ai possibili percorsi terapeutici, per l’elaborazione dei quali è necessario tenere presente i risultati dell’osservazione diagnostica. Ogni percorso terapeutico deve essere personalizzato in relazione alle caratteristiche psicologiche del soggetto, agli ambiti di competenza, potenzialità e difficoltà riscontrati, ai tempi di attenzione, ai livelli motivazionali e di metacognizione individuati.

La terapia rivolta ai bambini con DSA deve essere portata avanti da operatori specializzati e adeguatamente formati. Non si tratta solo di lavorare sulle tecniche di lettura, scrittura e calcolo, ma di proporre anche percorsi finalizzati alla riduzione delle difficoltà presenti nelle competenze di base, che, come abbiamo visto, coinvolgono i seguenti ambiti:
- coordinazione oculo – manuale;
- integrazione visivo – uditiva;
- organizzazione temporale;
- organizzazione spaziale
;
 - integrazione spazio – temporale;
- memorizzazione visiva;
- memorizzazione uditiva;
- competenze meta – fonologiche;
- comprensione;
- metacognizione.         

Un buon intervento, pur non eliminando il disturbo, che, come sappiamo, è una caratteristica personale del soggetto, ne riduce notevolmente gli effetti sviluppa quelle abilità che non riguardano solo la scuola, ma la vita intera.
L’intervento specialistico con i bambini che presentano DSA porta quindi avanti parallelamente due itinerari:
- Itinerario relativo allo sviluppo delle competenze di base (percettivo – motorie, meta – fonologiche  metacognitive, mnemoniche, di comprensione…).
Itinerario specifico per l’acquisizione di maggiori competenze nella letto-scrittura e al calcolo.

Il primo itinerario è finalizzato alla riduzione delle lacune riscontrate nelle capacità di base; il secondo itinerario ha invece lo scopo di promuovere la conquista di prestazioni più adeguate.
E’ importante quindi che i due itinerari siano proposti parallelamente e con gradualità, per evitare di rimandare nel tempo la conquista di quelle capacità strumentali che possono gratificare il bambino.
Quest’ultimo dovrà essere informato circa il lavoro da svolgere, anzi, egli stesso dovrà conoscere gli obiettivi che, di volta in volta, dovranno essere raggiunti; in questo modo gli sarà possibile essere protagonista e, al tempo stesso, “osservatore” dei propri processi di apprendimento.

 

Si tende purtroppo a pensare che, visto che siamo di fronte a un Disturbo di Apprendimento, si debbano fornire solo strumenti compensativi o adottare misure dispensative; in realtà c’è la possibilità di aiutare i bambini a procedere nei propri processi di sviluppo e questo richiede interventi mirati  e a “misura” del bambino.

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I bisogni educativi speciali. Diagnosi, prevenzione, intervento

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Il testo propone una panoramica delle difficoltà e dei disturbi che s’incontrano con maggiore frequenza nella scuola, facendo riferimento all’ICD10 e al DSM-5, ma con uno sguardo ampio, che tiene conto dei vissuti con gli occhi degli alunni, dei genitori e degli insegnanti, per individuare strade percorribili attraverso un intervento integrato tra scuola, famiglia e servizi.  Acquistalo direttamente on-line, clicca qui

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