Problemi dell'infanzia e dell'adolescenza

Tanti tipi di bambino

Tanti tipi di bambino

Tanti tipi di bambino

 

Ogni individuo ha la propria storia e non ne esiste uno identico ad un altro. Se entriamo in una classe possiamo osservare con facilità tante differenze.

 

  • Il bambino timido

 

C’è il bambino timido, che tende a chiudersi nel suo guscio, facendo il possibile per evitare di essere coinvolto in una conversazione, in un’attività di gruppo. Egli è fragile e forte allo stesso tempo: fragile rispetto ai cambiamenti dell’ambiente, che sente come rischiosi; forte perché riesce a esercitare un controllo sulle proprie emozioni, a portare avanti il proprio lavoro a testa bassa, evitando di chiedere aiuto. È un bambino che ha bisogno di una vicinanza discreta, di ricevere stimoli e sollecitazioni calibrate, senza forzature, ma permettendogli di osservare le proprie competenze. La gradualità è la strada maestra.

 

  • Il bambino aggressivo

 

Che dire poi del bambino che ha frequenti manifestazioni di aggressività, che assume atteggiamenti sempre un po’ “fuori dalle righe”; l’aggressività sembra sfuggirgli dalle mani, da un tono di voce sempre adirato, dalla sua andatura, dallo sguardo, da ogni gesto. Come se la sua energia fosse sempre in esubero.

È un bambino vulnerabile, che non tollera le frustrazioni e gli insuccessi, che non sa dosare la propria affettività e che, talvolta, non possiede uno strumento linguistico valido, per cui è necessario parlare al posto suo, esprimere con le nostre parole i suoi disagi, standogli vicino senza timore e aiutandolo a stabilire relazioni più “morbide” con i coetanei. Nel gruppo deve avere un compito ben definito, adeguato alle sue capacità, per potersi meglio controllare e per poter avere esiti positivi.

 

  • Il bambino oppositivo

 

Il bambino oppositivo, invece, è sempre pronto a dire “no!”, è ostinato, difficile da convincere. Egli sa perfettamente che cosa non vuole, ma fa fatica a esprimere i propri desideri autentici. Con le sue negazioni egli costruisce una barriera tra sé e gli altri, come se percepisse gli altri pericolosi e ostili. Egli ha bisogno di imparare a fidarsi e ad avere più fiducia nelle proprie capacità e possibilità. Se gli adulti lo osservano solo nei suoi comportamenti negativi non fanno altro che assecondare il suo modo di stare in contatto con il mondo. Ciò che dobbiamo fare consiste invece nell’andare alla ricerca di suoi “momenti” positivi, magari con una sorta di lente di ingrandimento che amplifica gli attimi di disponibilità e permette di scorgere le risorse.

 

  • Il bambino pigro

 

Infine c’è il bambino pigro, quello sempre assorto nei suoi pensieri e nelle sue fantasie, con lo sguardo altrove, sollevato un metro da terra. Appare rallentato, decelerato, apatico in ogni cosa ed è davvero difficile coinvolgerlo nelle attività, catturare il suo interesse, entusiasmarlo. È come se gli stimoli giungessero a lui ovattati, attutiti al punto che le sue reazioni appaiono impercettibili.

È un bambino che non crea problemi, non fa confusione, non si oppone e se ne sta in disparte non per timidezza, ma perché sceglie di rimanersene tranquillo, a crogiolarsi nella sua pigrizia. La sua è una forma di opposizione silente, che necessità di vicinanza e di affetto.

 

 

I contenuti di questa pagina sono di proprietà di Centro Method Srl - Dott.ssa Monica Pratelli e riguardano tematiche di approfondimento relative ai settori Psico Medico Pedagogico e di Terapia Familiare.
Se lo ritenete opportuno usateli per arricchire vostri approfondimenti, contenuti, discussioni e analisi citandone la fonte. È gradito un link di supporto a questa pagina e un gesto di condivisione.
NEWS ED EVENTI
I nostri contatti

Diagnosi e terapia delle difficoltà dei bambini e degli adolescenti

Consulenza ai genitori e agli insegnanti

Per informazioni e richieste di appuntamento:

0587 617027-347 5721675 

 

Il nostro canale youtube


La nostra pagina Facebook

leggi tutto
LIBRERIA
I bisogni educativi speciali. Diagnosi, prevenzione, intervento

I bisogni educativi speciali. Diagnosi, prevenzione, intervento

Il testo propone una panoramica delle difficoltà e dei disturbi che s’incontrano con maggiore frequenza nella scuola, facendo riferimento all’ICD10 e al DSM-5, ma con uno sguardo ampio, che tiene conto dei vissuti con gli occhi degli alunni, dei genitori e degli insegnanti, per individuare strade percorribili attraverso un intervento integrato tra scuola, famiglia e servizi.  Acquistalo direttamente on-line, clicca qui

Centro Method - Istituto Psico Medico Pedagogico Via S. Pertini, 16 56035 Perignano-Lari (PI) - E-mail: info@centromethod.it - info@terapiafamiliare.com - ©2013
Powered by Edimedia