Si torna a scuola: buona scuola a tutti!

BUONA SCUOLA A TUTTI!    

Come aiutare i nostri figli a vivere con serenità

l’ingresso a scuola


Con l’ingresso a scuola i bambini devono farsi carico di tante cose, che spesso gli adulti danno per scontate.

  • Il nuovo ambiente, che va esplorato e nel quale il bambino deve trovare i propri spazi (dove appendere il suo giubbotto, dove sedersi, dove depositare il suo materiale ecc...).
  • Le figure adulte con cui interagire (bidelli, insegnanti genitori).
  • I coetanei con cui confrontarsi, ciascuno dei quali ha caratteristiche diverse.
  • Le regole da comprendere a cui il bambino deve adattarsi e che, talvolta, contrastano con le abitudini assunte in famiglia.
  • La richiesta cognitiva posta dagli insegnanti e dal programma scolastico.
  • Le attività in parte conosciute, ma spesso nuove e più complesse e la conseguente ricerca delle proprie risorse per rispondere alle richieste della scuola.
  • Il timore di deludere gli adulti, sia i genitori sia gli insegnanti.
  • La gestione delle molteplici emozioni che accompagnano la giornata scolastica (ansia, paura, gioia, tristezza, vergogna, frustrazione, ecc...)

Tutto questo è spesso affrontato con facilità dai bambini, ma, in certi casi, l’impegno richiesto sia a livello psicologico che cognitivo è troppo elevato per le risorse personali disponibili e possono presentarsi situazioni di disagio (difficoltà ad andare a scuola, umore variabile, ansia, timore dell’insuccesso, comportamento oppositorio, ma anche manifestazioni somatiche come il mal di pancia, il mal di testa, difficoltà a prendere sonno).

 

Come aiutare i nostri figli a vivere con serenità l’ingresso a scuola


  • Garantiamo una giusta durata di riposo notturno.
  • Ascoltiamo ciò che racconta il bambino della sua giornata scolastica e poniamo attenzione sia ai contenuti sia alle emozioni.
  • Uniformiamoci ad alcune regole scolastiche (gli orari per i compiti, il comportamento corretto a tavola, ...) per mantenere una continuità scuola-casa.
  • Evitiamo di mostrare al bambino eccessive aspettative rispetto al voto e alla riuscita scolastica.
  • Non critichiamo gli insegnanti ai loro occhi evitando di far percepire eventuali disaccordi con il metodo usato.
  • Se si sente la necessità di un chiarimento con gli insegnanti chiediamo un colloquio, evitando di coinvolgere i bambini.
  • Ricordiamo che il gioco e il tempo libero sono importanti e servono da “ricarica” dopo una giornata scolastica, ma evitiamo che i bambini eccedano con l’uso di videogiochi. (stare all’aria aperta produce più energie per il giorno successivo!).
  • Favoriamo il più possibile l'incontro con i coetanei al di fuori dell'orario scolastico, perché possano condividere momenti ludici al di là delle prestazioni di apprendimento.
  • Per i compiti pomeridiani stabiliamo con loro un orario da mantenere, gratifichiamo le prestazioni positive e diamo un valido aiuto quando si presentano difficoltà, ma senza sostituirci a loro.
  • Non facciamo confronti con gli altri compagni e ricordiamoci che, ogni bambino ha le proprie caratteristiche e apprende con un proprio stile.
  • Chiediamo consigli all’esperto se notiamo segnali di disagio psicologico o se osserviamo difficoltà nei processi di apprendimento. 

A cura di:

 CENTRO METHOD ISTITUTO PSICO MEDICO PEDAGOGICO

                           STRUTTURA SANITARIA ACCREDITATA DALLA REGIONE TOSCANA

                          

 


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