Servizi settore psico medico pedagogico
Psicodiagnostica
Psicodiagnostica

La valutazione psicodiagnostica ha l’obiettivo di conoscere in modo più approfondito l’individuo, per individuarne le difficoltà e le risorse. Attraverso la somministrazione di test specifici, che si
diversificano in base all’età, l’esperto è in grado di valutare i livelli cognitivi, le attitudini, i contenuti emotivo-affettivi, i nuclei problematici, ma anche le competenze e le potenzialità della persona.


La valutazione cognitiva
La valutazione delle capacità cognitive avviene attraverso la somministrazione di test che esplorano vari ambiti dello sviluppo, in modo da elaborare poi un profilo ampio e completo, che rappresenterà il “punto di partenza” da cui evolvere.


La valutazione della sfera emotivo-affettiva
La valutazione psicologica in età evolutiva si effettua mediante strumenti grafici, narrativi, iconici, come il disegno, le favole o le illustrazioni, per cui non risulta invasiva né difficile da sostenere sul piano emotivo. Con delicatezza ed evitando domande indiscrete che mettono in imbarazzo e alle quali i minori non sanno rispondere, lo psicologo mette a proprio agio il bambino o l’adolescente e gli permette di esprimere i propri sentimenti, i propri bisogni e preoccupazioni, attraverso una modalità di comunicazione privilegiata ed immediata, che rende liberi da inibizioni e convenzioni. Il disegno è il principale veicolo di comunicazione che il bambino possiede e che predilige. Attraverso il disegno esprime il suo mondo grazie ad una sintesi originale tra ciò che intende raccontare e i mezzi espressivi di cui dispone. Anche le fiabe, le storie, le immagini e il gioco sono strumenti di grande ricchezza, dai quali emerge una conoscenza approfondita dell’immagine che il minore ha del mondo.


In quali momenti della vita dei figli può essere utile un approfondimento psicodiagnostico?
E’ sicuramente buona cosa prestare una maggiore attenzione ai quei particolari momenti di cambiamento, che si verificano nella vita di ogni bambino, come l’inserimento alla scuola dell’infanzia, i passaggi di scuola, i cambiamenti in genere (ad esempio il cambio di abitazione, la nascita di un fratellino, la separazione dei genitori, un lutto…). Questo perchè ogni nuova situazione, anche se positiva, porta con sé sentimenti ed emozioni che sono diversi da bambino a bambino e che pertanto vanno compresi nella loro unicità. Il momento importante è quello del successivo colloquio con i genitori, attraverso il quale il papà e la mamma giungono a comprendere come sta il loro bambino e quali sono i suoi bisogni emergenti, ricevendo così preziose indicazioni. 

LIBRERIA
I bisogni educativi speciali. Diagnosi, prevenzione, intervento

I bisogni educativi speciali. Diagnosi, prevenzione, intervento

Il testo propone una panoramica delle difficoltà e dei disturbi che s’incontrano con maggiore frequenza nella scuola, facendo riferimento all’ICD10 e al DSM-5, ma con uno sguardo ampio, che tiene conto dei vissuti con gli occhi degli alunni, dei genitori e degli insegnanti, per individuare strade percorribili attraverso un intervento integrato tra scuola, famiglia e servizi.  Acquistalo direttamente on-line, clicca qui

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