Disgrafia e dislessia
I bisogni educativi speciali. Diagnosi, prevenzione, intervento

Monica Pratelli Francesca Rifiuti

 

I bisogni educativi speciali. Diagnosi, prevenzione, intervento

Il testo propone una panoramica delle difficoltà e dei disturbi che s’incontrano con maggiore frequenza nella scuola, facendo riferimento all’ICD10 e al DSM-5, ma con uno sguardo ampio, che tiene conto dei vissuti con gli occhi degli alunni, dei genitori e degli insegnanti, per individuare strade percorribili attraverso un intervento integrato tra scuola, famiglia e servizi.  Acquistalo direttamente on-line, clicca qui

BES infanzia
BES: BUONE ESPERIENZE SCOLASTICHE PER ALUNNI E INSEGNANTI DELLA SCUOLA DELL'INFANZIA

Monica Pratelli

 

BES: BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI 

 BUONE ESPERIENZE SCOLASTICHE

Per bambini e insegnanti della scuola dell'infanzia

Guida didattica

Presentazione

La Scuola dell’Infanzia è l’ambito educativo per eccellenza. Grazie alla competenza degli insegnanti, è possibile cogliere le prime incertezze e le prime difficoltà dei bambini. Nel periodo dai tre ai sei anni si costruiscono le premesse per il futuro, si sviluppano tutte le abilità di base indispensabili per imparare poi ad orientarsi nel mondo delle parole e dei numeri. Le difficoltà di apprendimento hanno alla base lacune in queste abilità, che possono risultare poco evolute e immature. La puntuale osservazione sistematica e la progettazione d’interventi educativi e didattici mirati, consente di portare avanti percorsi di prevenzione efficaci, affinchè i piccoli alunni possano affrontare i futuri processi di apprendimento con maggiore serenità e con un bagaglio di risorse personali più completo. 

La guida risponde a una serie di importanti quesiti:

  • Quali sono le principali difficoltà che si incontrano nella scuola dell’infanzia?
  • Come si riconoscono?
  • Quali sono i segnali predittivi delle varie difficoltà?
  • In che modo possiamo comunicare ai genitori le difficoltà dei bambini?
  • Quali sono le competenze di base indispensabili per un sereno apprendimento?
  • In che modo si possono sviluppare queste competenze nella della scuola dell’infanzia?

La guida aiuta l’insegnante a individuare precocemente le difficoltà e a progettare le attività più idonee per il loro superamento e la loro riduzione. 

BES SCUOLA PRIMARIA
BES: BUONE ESPERIENZE SCOLASTICHE PER ALUNNI E INSEGNANTI DELLA SCUOLA PRIMARIA

Monica Pratelli

 

BES: BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI 

 BUONE ESPERIENZE SCOLASTICHE

Per bambini e insegnanti della scuola primaria

Guida didattica

Presentazione 

 L’intento di questo testo è offrire agli insegnanti della scuola primaria uno strumento utile e facile da consultare ogni volta che ce n’è bisogno. La qualità della didattica necessita di una continua ricerca, la formazione dei docenti conquista sempre più un carattere scientifico. Le indicazioni contenute nel testo offriranno buone opportunità per tutti gli alunni, perché tutti, oggi più che mai, hanno bisogno di una metodologia e di una didattica a carattere scientifico. Per ogni disturbo sono descritte le principali caratteristiche e sono fornite indicazioni utili per gli insegnanti e per i genitori. Si passa poi alle indicazioni per la compilazione del Piano Didattico Personalizzato, che dovrà tener conto delle aree di carenza individuate nel bambino, ma anche delle aree di risorsa e di potenzialità. 

DIFFICOLTA' DI APPRENDIMENTO E DISLESSIA

MONICA PRATELLI

 

I bambini con disturbo specifico, con l’ingresso nella scuola elementare, iniziano a vivere esperienze negative e frustranti; i compagni apprendono e imparano a fare ciò che a loro rimane difficile, gli insegnanti e i genitori li sollecitano, mettono in evidenza i loro errori, li stimolano a lavorare meglio al punto che, nella loro testa, può farsi strada una terribile certezza: “non so fare”, “non sono capace”, “non sarò mai capace”.

Le domande alle quali l’autrice cerca di dare risposte sono:

- Quali sono le difficoltà più ricorrenti nella scuola?

- In che modo si possono riconoscere?

- Come può essere portata avanti l’osservazione diagnostica?

- Quali sono gli itinerari didattici più idonei per la dislessia?

- In che modo si può organizzare un laboratorio di recupero all’interno della scuola?

- Che cosa può fare la famiglia?

- In che modo può manifestarsi il disagio psicologico nel bambino dislessico?

DISGRAFIA E DIFFICOLTA' GRAFO-MOTORIE

MONICA PRATELLI

 

Il testo presenta una serie di strumenti di valutazione delle difficoltà legate alla scrittura (a livello percettivo, di organizzazione spaziale e temporale, orientamento destra-sinistra, rappresentazione dello schema corporeo, coordinazione motoria, lateralità e memoria). Vengono proposti inoltre alcuni percorsi specifici di recupero, scanditi per obiettivi e attività, sia sulle abilità di base che sulle specifiche competenze grafo-motorie. Completa il testo un capitolo sulle modalità concrete per prevenire le difficoltà di scrittura a livello di scuola materna e nel primo anno di scuola elementare.
La disgrafia è un disturbo specifico dell’apprendimento che si manifesta come difficoltà a riprodurre sia i segni alfabetici che quelli numerici. Questo disturbo colpisce esclusivamente il grafismo e non le regole ortografiche e sintattiche, sebbene influisca negativamente anche su tali acquisizioni per la frequente impossibilità di rilettura e autocorrezione.

QUADERNO SPECIALE DISGRAFIA PER STAMPATO MAIUSCOLO

MONICA PRATELLI

 

Realizzati secondo precisi criteri pedagogici e percettivi, questi nuovi quaderni presentano riferimenti cromatici nelle spaziature e altri aiuti visivi strutturali per l'intervento sulla scrittura. Costituiscono in questo modo un supporto indispensabile per gli interventi di recupero della disgrafia. In prima elementare possono essere utilizzati anche con l'intera classe, in modo che gli alunni non si perdano nella pagina bianca e si possano prevenire molte difficoltà di scrittura.

IL QUADERNO SPECIALE STAMPATO MAIUSCOLO E' INDICATO IN UNA PRIMA FASE DI ACQUISIZIONE DELLA SCRITTURA, PER AIUTARE IL BAMBINO NELLA CORRETTA IMPOSTAZIONE DEI GRAFEMI.

QUADERNO SPECIALE DISGRAFIA PER IL PASSAGGIO AL CORSIVO

MONICA PRATELLI

 

Realizzati secondo precisi criteri pedagogici e percettivi, questi nuovi quaderni presentano riferimenti cromatici nelle spaziature e altri aiuti visivi strutturali per l'intervento sulla scrittura. Costituiscono in questo modo un supporto indispensabile per gli interventi di recupero della disgrafia. In prima elementare possono essere utilizzati anche con l'intera classe, in modo che gli alunni non si perdano nella pagina bianca e si possano prevenire molte difficoltà di scrittura.

Il Quaderno con rigatura del 1° ciclo, colorata nello spazio grafico per facilitare il rispetto del rigo di scrittura. Riferimenti cromatici verticali. particolarmente indicato per aiutare il bambino durante il passaggio al corsivo.

QUADERNO SPECIALE DISGRAFIA PER IL CORSIVO AVANZATO

MONICA PRATELLI

 

Realizzati secondo precisi criteri pedagogici e percettivi, questi nuovi quaderni presentano riferimenti cromatici nelle spaziature e altri aiuti visivi strutturali per l'intervento sulla scrittura. Costituiscono in questo modo un supporto indispensabile per gli interventi di recupero della disgrafia. In prima elementare possono essere utilizzati anche con l'intera classe, in modo che gli alunni non si perdano nella pagina bianca e si possano prevenire molte difficoltà di scrittura.

CORSIVO NORMALE. Quaderno con rigatura di terza elementare, colorata e con riferimenti cromatici verticale. PARTICOLARMENTE INDICATO PER AIUTARE IL BAMBINO ANCHE QUANDO E' PIù GRANDE.

INSEGNANTER SPECIALIZZATO PRATELLI
L'INSEGNANTE SPECIALIZZATO

MONICA PRATELLI SANDRA MATTEOLI

 

QUESTO VOLUME PRENDE IN ESAME I BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI (BES) E I PERCORSI DI AIUTO ALL'INTERNO DELLA SCUOLA.

IN PARTICOLARE AFFRONTA LE SEGUENTI TEMATICHE:



- I bisogni educativi speciali

- Classificazione e analisi delle patologie

- Nuove prospettive per l'integrazione

- Diagnosi funzionale e osservazione sistematica - Piano educativo personalizzato

- Procedure didattico-educative

Sandra Matteoli
Sandra Matteoli

 L'intervento del pedagogista clinico nelle difficoltà di apprendimento

Edizioni Junior, Bergamo 2010


Da una lunga esperienza di lavoro, prima con l'insegnamento della letto-scrittura, poi nel complesso impegno nelle difficoltà di comportamento e scolastiche dei ragazzi, l'autrice perviene ad una organica sistemazione della conoscenza del fenomeno e delle azioni pedagogiche ad esso riferite, che deposita in questo libro, volto anche ai genitori per il loro impegnativo compito di “relazione di aiuto” ai propri figli..

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Patto educativo
Il patto educativo. Proposte e strumenti per costruire relazioni positive tra insegnanti e famiglie

Sandra Matteoli , Maurizio Parente (a cura di)

 

Intento degli autori è di offrire a insegnanti, genitori, pedagogisti, psicologi e altri professionisti del settore un aiuto concreto per promuovere una nuova collaborazione responsabile da parte di tutti i partecipanti alla vita della comunità scolastica. Il testo propone ipotesi progettuali e strumenti operativi che possono essere utilizzati in maniera flessibile in contesti diversi.

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